Cause extra-epatiche

Emolisi
L’emolisi altera in modo caratteristico l’AST, più che l’ALT. L’anemia è caratterizzata da un aumento del numero dei reticolociti; il conteggio dei reticolociti può risultare aumentato fino al 20 per cento. L’anemia dell’emolisi è normocitica, sebbene una marcata reticolocitosi possa portare a un aumento del volume corpuscolare medio (MCV), in quanto i reticolociti hanno un MCV superiore di circa il 20 per cento rispetto ai globuli rossi. La distruzione dei globuli rossi comporta un incremento della bilirubina indiretta (non coniugata), un aumento della lattato-deidrogenasi (LDH) e un decremento dei livelli di aptoglobina. L’LDH e l’emoglobina sono rilasciati in circolo quando i globuli rossi vengono distrutti, così come le transaminasi, e l’emoglobina liberata viene convertita in bilirubina non coniugata nella milza oppure può essere legata nel plasma dall’aptoglobina.

Malattie muscolari
Le malattie come la dermatomiosite e la polimiosite elevano i valori dell’AST con un rapporto AST/ALT superiore anche a tre. Analoga elevazione è osservata negli epilettici dopo convulsioni. In tutti questi casì sono particolarmente elevati l’LDH e il CPK. L’esercizio fisico intenso, come il danno muscolare, aumenta l’AST.
Anche nell’artrite reumatoide, nel lupus, nella sclerodermia, nella polimialgia reumatica e nell’arterite temporale di Horton si osserva l’elevazione delle transaminasi, soprattutto nelle fasi di attività della malattia.

Malattie della tiroide
Sia nell’ipertiroidismo sia nell’ipotiroidismo si può osservare elevazione delle transaminasi. La diagnosi è posta dosando il TSH. Il TSH, nella diagnostica dell’ipertiroidismo e dell’ipotiroidismo, ha una sensibilità e una specificità che superano il 90 per cento.
Nel morbo di Addison è possibile osservare un aumento delle transaminasi che, al contrario, non si osserva nella malattia di Cushing.

Bibliografia:
Ricca Rosellini S. Transaminasi e malattie del fegato. Merqurio Editore, Napoli, 2009.
Piano Nazionale delle Linee Guida n.12. Gestione delle ipertransaminasemie croniche asintomatiche non virus, non alcol correlate. Suggerimenti sull’iter diagnostico e il monitoraggio. Istituto Superiore di Sanità. Roma, 30 giugno 2005.
Data di pubblicazione: dicembre 2006.
Morisco F, Pagliaro L, Caporaso N et al. Consensus recommendations for managing asymptomatic persistent non-virus non-alcohol related elevation of aminotransferase levels: suggestions for diagnostic procedures and monitoring. Dig Liver Dis 2008; 40(7): 585-598.
American Gastroenterological Association. AGA technical review on the evaluation of liver chemistry tests. Gastroenterology 2002; 123: 1367-1384.
Dufour DR, Lott JA, Nolte FS et al. Diagnosis and monitoring of hepatic injury. I. Performance characteristics of laboratory tests. Clin Chem 2000; 46(12): 2027-2049.
Dufour DR, Lott JA, Nolte FS et al. Diagnosis and monitoring of hepatic injury. II. Recommendations for use of laboratory tests in screening, diagnosis, and monitoring. Clin Chem 2000; 46(12): 2050-2068.
Dorizzi RM, Giavarina D. Repertorio dell'efficienza diagnostica degli esami di laboratorio e degli altri esami diagnostici. Brescia: SIMeL-Sirse, 2001.