La malattia celiaca in genere colpisce pazienti giovani e viene diagnosticata prima dei trent’anni di età. I pazienti possono essere sintomatici presentando dispepsia, diarrea, anemia, dimagrimento, osteoporosi e infertilità nelle donne. L’elevazione persistente dell’ALT, non correlata a virus o all’alcol, può suggerire la diagnosi di malattia celiaca.
Diagnosi di primo livello
La diagnosi è possibile con il dosaggio dell’anti-transglutaminasi. È il test di scelta per la malattia celiaca, avendo una sensibilità del 95-98 per cento e una specificità del 94-100 per cento. Utile anche la valutazione generale con emocromo, creatinina, bilirubina, gamma-GT, fosfatasi alcalina, sideremia, transferrina, ferritina, proteine totali ed elettroforesi proteica, INR, ecografia dell’addome superiore.
Raccomandazioni pratiche
È molto importante che il paziente sia ben informato sulla possibilità di acquistare e di consumare alimenti privi di glutine. Le associazioni di volontariato e di pazienti possono fornire un aiuto nel diffondere le informazioni necessarie per una corretta alimentazione. Nei familiari di primo grado è indicato eseguire il test dell’anti-transglutaminasi per la diagnosi.
Terapia
La terapia è rappresentata dalla dieta priva di glutine.
Ulteriori approfondimenti diagnostici
La diagnosi deve essere confermata istologicamente con la biopsia endoscopica della seconda porzione duodenale. Dato che il 95 per cento dei pazienti con malattia celiaca è positivo per gli aplotipi di classe II HLA-DQ2 o HLA-DQ8 la negatività di questi indici può essere utile per escludere nei casi dubbi la malattia celiaca.
Diagnosi di primo livello
La diagnosi è possibile con il dosaggio dell’anti-transglutaminasi. È il test di scelta per la malattia celiaca, avendo una sensibilità del 95-98 per cento e una specificità del 94-100 per cento. Utile anche la valutazione generale con emocromo, creatinina, bilirubina, gamma-GT, fosfatasi alcalina, sideremia, transferrina, ferritina, proteine totali ed elettroforesi proteica, INR, ecografia dell’addome superiore.
Raccomandazioni pratiche
È molto importante che il paziente sia ben informato sulla possibilità di acquistare e di consumare alimenti privi di glutine. Le associazioni di volontariato e di pazienti possono fornire un aiuto nel diffondere le informazioni necessarie per una corretta alimentazione. Nei familiari di primo grado è indicato eseguire il test dell’anti-transglutaminasi per la diagnosi.
Terapia
La terapia è rappresentata dalla dieta priva di glutine.
Ulteriori approfondimenti diagnostici
La diagnosi deve essere confermata istologicamente con la biopsia endoscopica della seconda porzione duodenale. Dato che il 95 per cento dei pazienti con malattia celiaca è positivo per gli aplotipi di classe II HLA-DQ2 o HLA-DQ8 la negatività di questi indici può essere utile per escludere nei casi dubbi la malattia celiaca.
Bibliografia:
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Data di pubblicazione: dicembre 2006.
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